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domenica 20 aprile 2014

Sinergia

Fra le varie mail che ricevo trovai tempo fa quella di Lisa. Mi chiedeva un appuntamento per valutare se valeva la pena procedere con una sistemazione radicale della sua bicicletta o se le conveniva invece acquistarne una nuova. Fissammo dunque un appuntamento e così conobbi Lisa. La bicicletta non era in buone condizioni ma tuttavia il telaio modello rondine mi pareva una buona base di partenza. Lisa, che aveva lasciato Pisa per motivi di lavoro, mi raccontò che la bicicletta in passato era stata utilizzata dalla madre ma poi sempre più frequentemente era divenuto il suo mezzo di trasporto preferito e così le fu naturale portarsela a Milano. Gli anni e le intemperie l'avevano ridotta però nello stato in cui la trovai.


Il desiderio di Lisa era di rimetterla in sesto migliorando alcuni aspetti ma senza renderla troppo appariscente, adatta ad un utilizzo urbano. Scattai alcune foto e qualche giorno dopo le inviai il preventivo con delle proposte. Il costo dell'intervento era comunque inferiore alla spesa di una bicicletta nuova di pari livello. Le telefonai e lei mi confermò il lavoro. Smontai la bici pezzo per pezzo. Il telaio presentava ruggine in alcuni punti e feci una proposta a Lisa che l'accettò con entusiasmo: io sarei tornato in un secondo tempo con i nuovi componenti e nel frattempo lei si sarebbe occupata del telaio riverniciandolo. Tecnicamente la funzionalità della bicicletta è molto migliorata ma il principale risultato di questa sinergia tra cliente e artigiano è che Lisa torna a pedalare con una bicicletta che per lei ha un valore speciale.

La prima mano di grigio al telaio data da Lisa
Per i parafanghi Lisa ha scelto un rosso scuro
Ed ecco il risultato
Le nuove leve Saccon  svolgono egregiamente il proprio lavoro
Una bicicletta con una storia da raccontare
Pronta per nuove avventure insieme a Lisa

sabato 8 febbraio 2014

Bianchi Onice

Bianchi Onice è il suo nome. Bianco il suo colore. Acquistata nel 1986, ha svolto il proprio dovere con eleganza. Qualche giro al mercato, tre bambini da portare a scuola, qualche piccola gita.

Bianchi Onice bianca del 1986 dopo l'intervento
Dopo quasi trent'anni di servizio questa bicicletta si meritava un po' di cure extra. Dato l'ottimo stato del mezzo non si può parlare di un vero e proprio restauro. La ruota anteriore in acciaio, piegata in maniera irreparabile, è stata sostituita. E' stata effettuata la messa a punto e la lubrificazione di tutte le parti meccaniche e la parziale rimozione della ruggine. Il campanello è stato sostituito e la rete salvagonna aggiunta. Il cestino bianco con l'aggancio al manubrio risultava instabile e piccolo; inoltre il fanale limitava il caricamento del cestino che a sua volta ostacolava il fascio di luce.  Abbiamo dunque deciso di adottare un cestino in vimini di dimensioni maggiori fissato su un portapacchi anteriore nella stessa tinta della bicicletta al quale è stato fissato anche il fanale. Il risultato è ottimo: più capiente, più stabile, maggiore efficienza del fanale.
Il risultato è piaciuto molto alla proprietaria che non vede l'ora di proseguire il suo percorso con la sua Bianchi Onice bianca.

Prima della sistemazione


Il fanale è stato tolto dalla posizione originale

Il portapacchi anteriore è stato dipinto nella stessa tinta della bicicletta


Pronta per proseguire il percorso